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PPP

Canone di disponibilità nelle opere fredde: quando il rischio si trasferisce davvero

30 luglio 2026 · 2 min di lettura · Gioele Gaddi

Nelle opere fredde in PPP il canone dipende dalla disponibilità e dalla qualità del servizio: come impostarlo perché trasferisca davvero il rischio.

Opere calde, tiepide e fredde

Non tutte le operazioni di partenariato si reggono sugli stessi flussi. Nelle opere calde il privato si ripaga con i ricavi verso l'utenza; nelle opere fredde — ospedali, strutture sociosanitarie, scuole, sedi pubbliche — l'utenza non paga una tariffa di mercato e la controprestazione arriva in prevalenza dall'ente sotto forma di canone.

In questo secondo caso il rischio di domanda ha un ruolo marginale: l'equilibrio dell'operazione ruota attorno al rischio di disponibilità, cioè alla capacità del privato di rendere l'opera fruibile secondo i livelli di servizio pattuiti.

Il punto critico

Se il canone viene corrisposto per intero a prescindere dalla qualità e dalla continuità del servizio, il rischio di disponibilità non è stato trasferito. L'operazione somiglia a un finanziamento dell'opera, non a un partenariato.

Il canone deve dipendere dal servizio, non solo dall'esistenza dell'opera

Il canone di disponibilità è lo strumento che lega il pagamento alla prestazione. Perché funzioni, deve essere decurtabile: al ridursi della disponibilità o della qualità, il canone scende in modo automatico e proporzionato.

Ciò richiede tre elementi coerenti tra loro:

  • livelli di servizio (SLA) misurabili, con soglie e tempi di ripristino definiti;
  • un meccanismo di penali e decurtazioni collegato agli SLA, non discrezionale;
  • una fonte dei dati verificabile, con responsabilità di misurazione chiara.

Se manca anche solo uno di questi elementi, la decurtazione diventa contestabile e, in pratica, non viene applicata.

Perché conta anche fuori dal PPP contabile

La verifica del reale trasferimento dei rischi non è un esercizio teorico. Nella prassi europea di classificazione statistica delle operazioni di partenariato — elaborata da Eurostat con l'EPEC — l'iscrizione fuori dal bilancio pubblico dipende proprio dal fatto che il privato assuma il rischio di costruzione e, in alternativa, quello di disponibilità o di domanda.

Un canone non decurtabile, garanzie pubbliche che neutralizzano l'esposizione del privato o clausole di riequilibrio troppo generose possono riportare l'operazione nel perimetro del debito pubblico, oltre che snaturarne la logica.

Cosa verifichiamo prima della gara

Impostare bene un'opera fredda significa lavorare a monte, quando il canone e gli SLA si possono ancora disegnare:

  • che gli SLA descrivano ciò che conta per l'ente e per l'utenza, non parametri di comodo;
  • che le decurtazioni siano proporzionate e capaci di incidere, senza rendere l'operazione non finanziabile;
  • che la matrice dei rischi, il PEF e la convenzione raccontino la stessa operazione.

È in questa fase che un'opera fredda diventa un partenariato sostenibile invece che un debito differito.

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