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Servizi pubblici locali

Make-or-buy nei servizi pubblici locali: come si motiva la forma di gestione

25 luglio 2026 · 2 min di lettura · Gioele Gaddi

In house, concessione o appalto per un servizio pubblico locale: come impostare e motivare la decisione make-or-buy sulla forma di gestione.

La scelta a monte determina tutto il resto

Prima di scrivere un bando, un ente che eroga un servizio pubblico locale a rilevanza economica deve rispondere a una domanda: erogarlo in proprio, tramite una società partecipata, o affidarlo al mercato? È la scelta make-or-buy, ed è insieme giuridica ed economica.

Impostata bene, orienta con coerenza tutta la procedura e la gestione successiva. Impostata come atto dovuto, si trascina come un vizio per l'intera durata dell'affidamento.

L'autoproduzione non è la scelta di default

Il Testo unico sui servizi pubblici locali di rilevanza economica (D.Lgs. 201/2022) ha rafforzato l'onere motivazionale a carico dell'ente, in particolare quando sceglie l'autoproduzione tramite affidamento in house rispetto al ricorso al mercato.

In concreto, all'ente è richiesta una motivazione qualificata: non basta affermare una preferenza, occorre dare conto delle ragioni della scelta, dei benefici per la collettività, dell'assetto economico e delle alternative considerate.

Il punto critico

L'in house non è il punto di partenza da giustificare solo formalmente. È una delle opzioni, e la sua scelta va difesa con un'analisi comparativa, non con la prassi consolidata.

In house, concessione e appalto rispondono a presupposti diversi

Le tre forme non sono intercambiabili. Cambiano chi assume il rischio, come si remunera il gestore, quali obblighi di motivazione gravano sull'ente e quali margini di controllo restano in capo al pubblico.

  • In house: autoproduzione tramite soggetto controllato, con i noti requisiti del controllo analogo e dell'attività prevalente; onere motivazionale rafforzato.
  • Concessione: trasferimento del rischio operativo al gestore, che si remunera in tutto o in parte sulla gestione.
  • Appalto di servizi: l'ente acquista la prestazione e ne mantiene il rischio economico.

La scelta corretta dipende dal servizio, dalla sua capacità di generare ricavi, dal rischio che si intende trasferire e dagli obiettivi di controllo pubblico.

Cosa mettiamo nella decisione

Una decisione make-or-buy solida non è un parere, è un percorso documentato:

  • l'analisi delle alternative (autoproduzione, concessione, appalto) con i rispettivi effetti economici e di rischio;
  • la verifica di sostenibilità e di equilibrio dell'affidamento nel tempo;
  • lo schema contrattuale e i livelli di servizio coerenti con la forma scelta;
  • la motivazione, costruita per reggere a un controllo, non per superare un adempimento.

È questo lavoro a monte che rende la forma di gestione una scelta difendibile — e il servizio, sostenibile.

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